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SPORT ESTREMOL'Altopiano di Asiago ospita l'EXTREME SPORT CENTER - team sport emozione - che prevede la possibilità per coloro che sono in cerca di emozioni a non finire di praticare il bungee jumping, il rafting, hidrobob, ed il volo libero con parapendio. Il salto con corda elastica, o più precisamente bungee jumping, viene praticato dal ponte della Val Gadena tra i comuni di Foza ed Enego. Il "salto più alto d'Europa" assicura tonnellate di adrenalina pura ma con la massima sicurezza. Il rafting e l'hidrobob possono essere praticati lungo il Brenta che scorre ai piedi dell'Altopiano. Il parapendio consente di decollare a piedi dai pendii delle montagne, con una vela dotata di particolare efficienza. La base si trova a Val Maron nel comune di Enego dove è possibile volare anche insieme all'istruttore con il parapendio biposto. Per maggiori informazioni sull'Extreme Sport Center contattare i seguenti numeri telefonici del Team Sport Emozione: 0330/250096 - 0424/432047, oppure rivolgersi direttamente all'A.P.T. Altopiano Sette Comuni PASSEGGIATE ED ESCURSIONI Di interesse storico, naturalistico, culturale e geologico: le possibilità di gite, escursioni e semplici passeggiate sull'Altopiano sono infinite. Come sottolinea il naturalista asiaghese Patrizio Rigoni, la nostra terra è una "mostra" vivente tutta da leggere e da godere. Vi diamo qui qualche suggerimento, rinviando, per i dati tecnici e le informazioni approfondite, alle apposite guide. Fortilizi, mulattiere, trincee: molti sono i segni ancora visibili della Prima Guerra Mondiale. Il forte più facilmente raggiungibile, perchè più vicino ai centri abitati è l'Interrotto a Camporovere, una caserma-fortilizio la cui costruzione risale ancora alla metà dell'ottocento. Sul Monte Verena ci sono i resti del forte dal quale venne sparata la prima cannonata italiana nella Grande Guerra. Vi si può accedere per mezzo di una seggiovia che dal Rifugio Verenetta porta alla cima del monte. Dalla cima del Monte Cengio, calvario dei Granatieri nel conflitto 15/18, con il leggendario "Salto dei Granatieri", si prosegue fino al Forte di Punta Corbin. Da qui si godono panorami di notevole suggestione. Tra i campi di battaglia, con trincee, ruderi, lapidi commemorative, il luogo più conosciuto è il Monte Ortigara. I percorsi sono ben segnati e l'escursione è facile per tutti. Ogni seconda domenica di luglio si tiene qui un pellegrinaggio a ricordo delle vittime della Prima Guerra. Altro teatro delle operazioni militari fu il Monte Fior che assieme a Monte Castelgomberto richiama i racconti di Emilio Lussu in "Un anno sull'Altopiano". Quassù l'ambiente dominante è quello delle malghe e dei pascoli d'alta montagna. Chi vuole raggiungere il punto più alto dell'Altopiano, attraversando zone ricchissime di flora, dal Bivio Italia, incamminandosi lungo la Karl-Strasse, può arrivare a Cima Dodici (2366 mt). Tutelati dalla "Commonwealth War Graves Commission" sull'Altopiano ci sono cinque Cimiteri Inglesi: Barenthal, Granezza, Cavalletto, Magnaboschi, Boscon. Non facile ma interessante dal punto di vista geologico e naturalistico è l'escursione ai Castelloni di S. Marco le cui guglie solcate rappresentano una particolarità geologica caratteristica. Per un tuffo nella leggenda, in territorio di Rotzo troviamo l'Altar Knotto, per gli antichi cimbri sede di divinità vendicative. Nei pressi di Cima Campolongo troviamo la voragine "Sciason" il cui imbocco conduce all'interno di un lungo cornicione (scivoloso e pericoloso). Sul fondo si trova una imponente cascata di ghiaccio. Dal Sasso, frazione di Asiago, attraverso la famosa Calò (antica via di comunicazione per il commercio del legname) percorrendo 4444 gradini si giunge fino a Valstagna. Per conoscere l'Altopiano antico, interessante è il villaggio protostorico del Bostel, a Castelletto di Rotzo. A Canove, nella Valle del Bisele, troviamo le antiche selci, così importanti nella preistoria. Numerosi i ritrovamenti di resti fossili e archeologici qui effettuati. Gli itinerari per escursioni e passeggiate sono innumerevoli. I dati tecnici, le indicazioni precise, le caratteristiche e i tempi di percorrenza sono spiegati nelle tante guide che potrete trovare in tutte le cartolibrerie. MOUNTAIN BIKE Per la bicicletta da montagna e la sua possibilità di utilizzo sull'Altopiano potremmo ripetere le stesse considerazioni fatte per lo sci da fondo. Ci troviamo di fronte ad uno dei luoghi che offre - per varietà di percorsi, per chilometraggi, per ambienti e scenari - possibilità praticamente infinite di muoversi. Sfruttando le centinaia di chilometri di strade sterrate lasciateci in eredità dalla Grande Guerra si possono effettuare meravigliose escursioni anche di più giorni. Basta essere muniti di cartina e di voglia di faticare... Anche le carrarecce forestali si prestano benissimo, specie se ci si vuole addentrare in mezzo al bosco. Attenzione però da quest'anno la Regione Veneto ha stabilito che le mountain bike possono transitare lungo strade carrarecce e mulattiere ove vi è il divieto di transito per i veicoli a motore ma non possono avventurarsi lungo le piste da sci, lungo prati e pascoli, e soprattutto lungo i sentieri segnalati e predisposti solo al passaggio pedonale. Esistono numerose pubblicazioni che consentono di seguire dei percorsi ad anello con difficoltà e chilometraggi indicati per tutte le possibilità. |
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