La Storia
Le incisioni rupestri della Val d'Assa a Canove di Roana ed i resti del villaggio paleoveneto del Bostel a Rotzo ci fanno subito capire quanto antica possa essere la presenza dell'uomo quassù.
Le caratteristiche fisiche, i riti e le usanze, la mitologia e soprattutto l'antica lingua della gente dei 7 Comuni, portano ad origini bavaresi o comunque nordiche.
La Torre I cosiddetti "Cimbri" avrebbero colonizzato questo pezzo d'Italia diversi secoli or sono.
Dal 1310 al 1807 l'Altopiano costituì un vero e proprio stato autonomo con la "Spettabile Reggenza dei Sette Comuni", una delle prime confederazioni della storia, alleata alla Serenissima Repubblica di Venezia con la quale avvenivano importanti scambi economici.
Gli eventi della prima guerra mondiale segnarono questa terra in maniera indelebile ed ancora oggi possiamo vedere nella terra le ferite del conflitto.
Oggi l'Altopiano di Asiago 7 Comuni è una delle più conosciute aree turistiche d'Europa, capace di ospitare decine di migliaia di persone ogni anno; una terra con gli occhi puntati verso la continua crescita del turismo e costantemente impegnata ad offrire ai propri ospiti un'accoglienza di qualità sempre superiore.


La Lingua Cimbra
Il "Cimbro" è una parola un po' impropria usata da alcuni secoli per indicare una lingua parlata nei Sette Comuni Vicentini e in tredici Comuni Veronesi.
E' una lingua che si collega all'antico bavarese e all'antico tedesco, lingua sopravvissuta miracolosamente tra i monti del Veneto, protetta dall'isolamento territoriale e da una secolare economia di sussistenza.
Questa parlata è andata lentamente perdendosi. Oggi, specialmente a Rotzo, Mezzaselva e Roana troviamo ancora poche persone che la usano correntemente.
Ci sono poi alcuni termini, usati abitualmente, peraltro simili al tedesco, come rach (muschio), rasetle (scricciolo), loch (buca), tanna (abete ábianco), tal (valle), grabo (fossa).
Di origine cimbra sono anche tanti toponimi (Barenthal, Tanzerloch, Odegar), e soprannomi particolari che accompagnano i cognomi tradizionali delle famiglie dell'Altopiano.
Della cultura cimbra non rimane solo la lingua, ma anche un ricco patrimonio di tradizioni legate alla vita popolare e alla fantasia: canzoni e favole che parlano di un mondo ormai leggendario.
I pochi documenti scritti, testimonianza dell'uso del "cimbro", sono conservati nel "Museo della Cultura Cimbra" di Roana, curato e promosso dall'Istituto di Cultura Cimbra.



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